L'origami come metafora del proprio percorso di crescita
- Giulia Meroni psicologa
- 30 nov 2022
- Tempo di lettura: 2 min
Non è semplice spiegare cosa sia concretamente il “supporto psicologico”. Le metafore, in queste situazioni, arrivano in nostro aiuto.
Piegare a valle, piegare a monte, ripiegare, riaprire tutte le pieghe e ricominciare.

Quotidianamente ognuno di noi utilizza le proprie risorse per affrontare sfide e problemi che la vita pone sul proprio percorso. Con pazienza, forza e concentrazione si riesce ad andare avanti. E' come quando si decide di fare un origami. Ogni origami ha la sua sequenza specifica da seguire e diverse tecniche da utilizzare. Il punto di partenza è lo stesso: un foglietto quadrato. Esistono però diversi fogli: rigidi, spessi, ruvidi, più fragili, lisci e in base alla loro consistenza bisogna premere con più o meno forza. Piegare a valle, piegare a monte, ripiegare, riaprire tutte le pieghe e ricominciare.
A volte è difficile capire quale piega sia ideale per il foglio o che tipo di piega necessita; a volte si sbaglia un passaggio, si usa troppa forza o si perde il punto in cui si è arrivati.
Così come col foglio, nella nostra quotidianità prendiamo decisioni differenti e affrontiamo gli eventi in base all’interpretazione che diamo agli eventi stessi e in base alle risorse in nostro possesso.
Quando ci si trova a dover affrontare una difficoltà più o meno temporanea, non sempre si riesce ad ottenere lo stesso risultato: a volte può decorrere senza criticità; in altre occasioni, per la presenza di numerosi fattori, le risorse personali non bastano e vi è la necessità di un sostegno per poter andare avanti in modo più fluido e positivo.
Quando ci sentiamo sopraffatti dalle emozioni possiamo farci aiutare da chi ha l’esperienza e arrivare a realizzare il nostro unico e speciale origami.
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